Chi ha tempo per raccogliere le perle?

Mi è sempre rimasta in mente la frase che pronunciò mia madre quella volta che – avevo circa 12 anni – le mostrai un quadrifoglio che, con la pazienza e la perseveranza che da ragazzina possedevo in misura sicuramente maggiore di adesso, ero riuscita a raccogliere. Smorzando il mio entusiasmo circa le doti propiziatorie dell’esile piantina, ma lasciandomi un certo  – non del tutto cosciente – compiacimento sul mio status, mi disse: Non è fortunato chi trova un quadrifoglio. E’ fortunato chi ha il tempo di cercarlo.

21 gennaio 2012 – Valencia

Era la bellissima sera di un gennnaio che sembrava estate, perchè era il gennaio riscaldato dal caldo vento africano che si respira nelle incantevoli strade di Valencia. Era meraviglioso passeggiare lungo i viali sotto le rigogliose palme verdi e gli alberi di arance stracolmi di frutti pesanti. Soprattutto pensando al vento gelido che avevamo lasciato a casa. Era l’ultima sera di vacanza. Dalle strade limitrofe a Plaza dell’Ayuntamento una musica incalzante ci faceva girare attorno a quell’unico bar da cui quei suoni di chitarra elettrica provenivano. Un musicista talentuosissimo stava suonando Satriani. Dopo mezz’ora di ascolto abbiamo deciso di investire i nostri ultimi euro e ci siamo fermati per una piccola cena che ci è parsa deliziosa, ad un tavolo su una strada dove il tempo sembrava trascorrere veloce durante il dedito ascolto. “Quante volte” ci siamo detti “abbiamo pagato centinaia di euro e fatto centinaia di kilometri per ascoltare musicisti molto meno dotati di questo virtuoso che suona gratuitamente qui in strada.

12 gennaio 2007 – Washington D.C.

Le telecamere della metropolitana di Washington D.C. inquadrano un uomo, in jeans, maglietta e cappellino, che, nei pressi dell’uscita della stazione, apre la custodia del suo violino, la sistema per raccogliere le offerte dei passanti, ed imbracciato il suo strumento, inizia a suonare dei pezzi di musica classica. Sono le 7:51 del mattino. La stazione brulica di impiegati che si stanno dirigendo verso gli uffici governativi federali della Enfant Plaza. E’ stato contato che nei 43 minuti successivi, 1097 persone sono passate davanti al violinista. Quasi nessuno si è fermato ad ascoltarlo. Alcune persone hanno rallentato l’andatura, forse perchè avevano notato  la sua bravura, o forse perchè avevano riconosciuto qualche pezzo, ma poi ricordandosi di avere cose più importanti da fare, hanno aumentato il passo e hanno ripreso la loro strada. Solo alcuni bambini sembrano aver dedicato molta attenzione al musicista, ma sono stati trascinati via dai genitori. Alcuni continuavano a voltarsi mentre camminavano. Dalle telecamere della sorveglianza risulta che solo 6 persone si sono fermate ad ascoltare l’uomo. Alla fine una ragazza, l’unica rimasta per molto tempo ad ascoltarlo, lo ringrazia stringendogli le mani. Ma non c’è stato nessun applauso alla fine della sua esibizione, solo il silenzio. L’uomo ha raccolto in tutto 32$.

Nessuno aveva riconosciuto in quel musicista di strada uno dei più noti e talentuosi violinisti del mondo, Joshua Bell, che nella metro di DC aveva appena eseguito alcuni dei pezzi più complessi di Bach, su un violino del valore di 3 milioni e mezzo di dollari.  Due giorni prima Joshua Bell si era esibito in un concerto sold out al teatro di Boston, dove gli erano stati tributati tutti gli onori, e dove un biglietto era costato in media 100$.

L’esperimento, denominato poi “Pearls Before Breakfast”, era stato organizzato dal Washington Post come parte di un studio sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone. La prova voleva dimostrare se gli uomini sono in grado di percepire istintivamente la bellezza, se sono in grado di fermarsi un attimo per apprezzarla.

Se non abbiamo un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare la miglior musica mai scritta, quante altre cose siamo capaci di perderci?

Da quando la vicenda è diventata molto popolare anche grazie a facebook, il video che testimonia l’esperimento su youtube è stato bersagliato di commenti ed anche di critiche: il lavoro è più importante, per chi ha una famiglia da mantenere,  il luogo e l’ora non erano quelli adatti, la musica classica non piace a tutti, il signor Bell – dice un’utente – deve aspettare che IO abbia il tempo ed i soldi da dedicargli. E noi? Cos’avremmo fatto? Avremmo raccolto “le perle prima di colazione”? Oppure dobbiamo aspettare di pagarle a caro prezzo per credere al fatto che sono veramente perle?

Siamo veramente capaci di riconoscere la bellezza ogni volta che essa ci si presenta? Oppure siamo solo fortunati perchè abbiamo il tempo di farlo?

…come i bambini che hanno il tempo di cercare i quadrifogli…

[foto in: http://www.flickr.com/photos/stella_ssj/sets/72157626734762508/]

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One comment

  1. Dal momento che questo post non ha ancora ricevuto commenti, ne inserisco uno che non mi andava di regalare ad un post sterile come questo:
    http://www.mindcheats.net/2012/06/dagli-una-ragione-per-ascoltarti.html#comments
    Il mio commento è che i fortunati, i vincenti, gli eletti, sono rappresentati da quei 6 individui che si sono potuti fermare ad ascoltare il violinista, non dai 1000 che sono dovuti correre via per timbrare il cartellino ed infilare l’autorevole e persuasivo camice bianco.

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