Le vere donne hanno le curve (?)

Dopo essermi imbattuta nell’ennesimo blog che sbandiera le foto di Kate Moss con la cellulite, davvero sto avendo la nausea. I gossip sulle star sono certo una delle strade più collaudate ed inflazionate del giornalismo, forse per il loro importante compito sociale di dare a tutti noi comuni mortali la sottile ed illusoria consolazione di credere che non siamo soli nelle nostre miserie. Kate Moss è da circa 20 anni il bersaglio prediletto di inquisitori di ogni sorta. E’stata la bandiera dell’anoressia senza essere mai stata anoressica, dell’antisalutismo pur curando moltissimo il suo corpo, della sregolatezza pur essendosi costruita una carriera esemplare, ora negli ultimi tempi pure del decadimento fisico. Pur con un corpo ed un viso ancora (giustamente, a soli 37 anni) assolutamente meravigliosi. Perchè tutto questo? Credo semplicemente perchè ha avuto un’esposizione mediale enorme pur non corrispondendo ai canoni classici imposti dalla massificazione, per il fatto che è una bellezza naturale e senza tempo, che non ha ceduto alla schiavitù del bisturi o del botulino, perchè non ha (ad esempio) delle protesi siliconate e dunque non rappresenta quel simulacro erotico che la nostra società vorrebbe che tutte le donne siano. Kate Moss rappresenta una donna libera e non un oggetto sessuale. Ecco perchè la odiamo tanto.

Mi è venuta in mente Kate Moss perchè ho notato che ultimamente si è diffusa la tendenza a considerare le donne non particolarmente prosperose come degli esseri menomati. Un falso e fallimentare ugualitarismo post-femminista che ha ribaltato tutti i canoni estetici dell’occidente (tranne alcuni esempi dell’arte neoclassica e il famoso Botero) convincendoci che sia gratificante sbandierare con orgoglio i propri kg superflui, quantanche ben distribuiti. Soprattutto tra le donne. Solo tra le donne. E’ questo che mi dà da pensare. Che un uomo trovi attaente una donna formosa è naturale, che una donna si ritenga migliore di un’altra in virtù delle sue misure è deprimente. L’ultima esibizione di questo tipo di auto-umiliazione è la diffusione di slogan agghiaccianti come “le vere donne hanno le curve”. Non siete d’accordo? Scusatemi, pensavo fosse chiaro. Ma se non ci arrivate posso sprecare due parole in più. Valutare la propria identità del femminile, non sulla base delle peculiarità archetipe che al femminile sono legate, ma sulla base di caratteri  fisici acquisiti o acquisibili, in parole povere credersi “donna” solo in base alla taglia del proprio reggiseno, è credo il punto più basso che si possa toccare nell’autovalutazione di sè stessi. E mi chiedo con tristezza e senza avere risposte perchè le donne si sottopongano a questa degradante classificazione nel voler esibire un orgoglio tutto legato alla loro carne. Come se il fatto di essere una vera donna dipendesse da quello. Un uomo non si definirebbe mai “un vero uomo” solo perchè ha un fisico da mister olympia. Che stupide.

Le vere donne sono quelle che hanno un cuore aperto al mondo, ma un’anima segreta ed inaccessibile, dei sentimenti istintivi di accoglienza e di protezione verso tutte le creature dell’universo (che siano cani, gatti, vecchi, bambini, o semplicemente uomini). Le vere donne sono quelle che hanno la forza e la dolcezza, la determinazione, il coraggio, l’orgoglio, la dignità. Le vere donne sono quelle che hanno una bellezza innata, che non si misura in rughe o in centimetri, ma si percepisce semplicemente nella luce dei loro occhi.


Mi rendo conto che, per renderlo più suggestivo, avrei potuto corredare questo articolo con foto di meravigliose donne anziane, di esotiche indigene, o semplicemente o a maggior ragione con foto di donne comuni. Ma credo che tutti coloro che vorranno leggere questo post abbiano già nella loro mente l’immagine di una nonna, madre, sorella, amica o compagna, di una meravigliosa “vera donna” di loro conoscenza, e spero che leggendo pensino a lei.

Se, poi, nostante tutte le belle parole, preferite (essere o accompagnarvi con) bambole di gomma con il seno e le labbra rifatte, d’accordo, è una scelta estetica come un’altra. Sono abbastanza favorevole alla chirurgia estetica anche se invidio molto chi ha il coraggio di farne a meno. Se credete che 20 kg in più siano preferibili a 5 kg in meno, o che una quinta sia meglio di una seconda, avete tutto il diritto di pensarlo. Non ho detto che io penso il contrario.

Ma, per favore, non criticate mai una donna solo perchè esercita il suo sacrosanto diritto di essere sè stessa.


ps. 1 In seguito ad alcuni chiarimenti che mi sono stati richiesti e suggeriti, sottolineo che la necessità di questo post nasce anche dal malinteso linguistico. In inglese lo slogan è “real women have real curves”, e si intende “donne reali”, ossia non quelle photoshoppate delle pubblicità sulle riviste. Lì il messaggio è assolutamente condivisibile: “le donne reali hanno le curve”. Tutto rimane sul piano estetico e sulle considerazioni legate al senso comune. In italiano parlare di “vere donne”, (dove “vero” è la traduzione di “true” ed ha un peso ben diverso rispetto a “real”), e poi associare il concetto all’aspetto fisico diventa offensivo e discriminante.  Parlare di “vere donne” (soprattutto in uno stato come il nostro dove in tv si vedono solo donne semi-svestite e dove un giorno si e uno no una donna viene uccisa in casa propria dal marito o dal convivente) non può essere fatto, premettetemi, associando questo slogan a delle immagini di donne 1. rifatte 2. mezze nude. Il mio messaggio vuole essere questo: ragazze, invece di pensare a mostrare le tette, svegliatevi, non avete ancora capito un cazzo!
Ma quante parole al vento -.-
ps. 2 Le foto sono puramente indicative. Rappresentano una donna bellissima, che viene criticata da altre donne per il suo aspetto fisico. Aspetto fisico che non si è neanche scelta, è nata proprio così. Ho messo delle foto patinate da rivista perchè le trovo incantevoli, ma credo che abbiate visto tutti le sue rughe e la sua cellulite sul blog di cui sopra o in uno analogo. Lei ha il coraggio di tenersele.. e voi? Pensate a lei quando pontificate sull’aspetto fisico delle donne in base a canoni che avete deciso voi. Facile dire che le donne formose sono belle, lo sappiamo tutti! Per capire che tutte le donne possono essere belle invece serve un granello di intelligenza in più.
 ps.  3 Questo articolo è dedicato a tutte le  “vere donne” che abbiano l’intelligenza di capire quello che ho scritto, indipendentemente dal fatto che siano grasse, magre, naturali, rifatte, belle, brutte, simpatiche e anche alle stronze. Ma soprattutto agli uomini che sanno apprezzarle.
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9 comments

  1. Concordo pienamente con ciò che hai scritto. Noi donne: grasse, magre, esotiche, nordiche, bionde, brune, rosse, ecc… siamo belle non perché possediamo una determinata caratteristica che ci classifica come tali, ma perché siamo come siamo, donne. Non credo sia un fattore fondamentale la magrezza o la grassezza, ma piuttosto il cervello, le morali, le idee, le capacità di argomentare in modo, e sopratutto, riguardo temi intelligenti. Le donne del nostro secolo purtroppo sono tornate ad essere, in un certo senso, sottomesse dagli uomini. Avranno anche il diritto di lavorare, di votare, di candidarsi nella politica, ecc… ma rimangono ancora dipendenti dal giudizio del maschio. Guardando i programmi televisivi ci si rende conto che tutte le donne che vengono presentate nelle tv italiane non sono altro che giovani, bellissime e stupide ragazze, il cui compito è semplicemente quello di mostrare il fondoschiena alle telecamere. È questo quello che siamo riuscite ad ottenere nel 2012? È per questo che le donne negli anni ’60 hanno combattuto? Io non credo. E mi rattrista vedere tanti visi gonfi, tirati e modificati di donne che in realtà sarebbero molto più belle con qualche ruga, ma che non si disperano ad essere quelle giovani che ormai non sono più. Dobbiamo essere coscienti di noi stesse e apprezzarci per ciò che siamo, in modo da rendere giustizia ed onore alle nostre compagne degli anni ’60.

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    • Grazie per il commento. E’assolutamente in linea con quello che intendevo. Peraltro alcuni di questi concetti che abbiamo in parte qui espresso noi (soprattutto le considerazioni sull’immagine della donna così come viene presentata dai mass media italiani) sono stati trattati molto bene da Lorella Zanardo nel documentario “Il corpo delle donne” del 2009. La cosa triste è che questa nostra condizione non sia soltanto imposta da una cultura maschilista ma sia soprattutto accettata e perpretata dalle donne. Non devi neanche avere timore a correggere quel “sottomesse” che hai scritto. Non è “in un certo senso”. E’proprio così. Su facebook ho trattato due volte questo argomento: mi ha sorpreso il fatto che gli uomini sono stati tutti concordi nel sostenere che le donne hanno o dovrebbero avere qualcosa di incantevole che non ha nulla a che vedere con il loro essere esteriore, mentre alcune donne hanno replicato: “sì è vero.. però.. è giusto che la donna sia formosa”.. Ogni volta che leggo frasi simili capisco che qualcosa, di quello che hanno detto o fatto le “nostre compagne” degli anni ’60.. non deve avere funzionato.
      Con affetto,
      Stella

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  2. Sta di fatto che è troppo magra e non di certo per costituzione.
    Gli effetti della droga sono evidenti, direi…
    E poi che le donne vere hanno le curve, l’hanno già scritto in molti, ma nessuno vuole ascoltare e non vuole sentire la verita, perchè fa piacere entrare in un cinema e vedere delle ragazze modelle che sculettano, fa piacere vederle per strada, al supermercato, in un negozio…
    Siamo vittime del sistema e finchè il sistema non la smetterà di considerare la taglia 34 come una taglia normale e possibilissima da portare per tutte le donne, allora vedremo ancora Kate Moss sulle copertine. Alla fine che importa come fa ad essere così magra… Costituzione, malnutrizione, droga… lei è lì ed è un cattivo esempio per le ragazze.

    http://www.disordinialimentari.wordpress.com

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    • A parte che non ho capito perche’ mai una con un fisico da modella dovrebbe andare in giro sculettando.. dico solo una cosa: credo fermamente che dovremmo guardare dentro di noi per trovare l’origine dei nostri problemi, non fuori. Mi sembra che la pensiamo in modo diametralmente opposto, ma grazie comunque per il commento e auguri per tutto.

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      • Molte delle modelle sono nascisiste e quindi per questo vanno in giro sculettando. Anche l’anoressia ha un tratto narcisista. Quando ero più magra di adesso mi mettevo i leggins e tutte quei vestiti che potessero evidenziare la mia magrezza. Ma hai ragione, per capire questi problemi bisogna guardarsi dentro. Nonostante il nostro pensiero opposto, siamo daccordo su questa cosa, perchè anche io la penso come te.
        Un saluto! Buona giornata!

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  3. Condivido tutto il messaggio dell’articolo, un po’ meno la scelta delle immagini: la Moss, per quanto dotata di una costituzione del genere per natura, ha dato il via al canone di bellezza denominato Heroine Chic, che inneggia alla magrezza estrema come forma più pura di bellezza. Se noi siamo abbastanza mature per capire che una foto è solo una foto e un canone solo un canone autoreferenziale, pensi che le ragazzine che hanno il mito delle modelle siano altrettanto forti?

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  4. Standing ovation…. c’è un accanimento nei confronti delle donne magre, anche loro malgrado, che è decisamente fastidioso persino per quelle donne che si sentono piuttosto sicure di sé e non necessariamente bisognose di conferme. Il continuo sottolineare la tua magrezza o scarsità di giropetto come una colpa da espiare, magari trombando senza godere (in quanto pensano che tu possa mangiare tutto quello che vuoi che non ingrassi mentre loro sono le vittime di diete ferree ma assolutamente inefficaci) come si legge in alcuni idiotissimi posts, dopo un po’ diventa seccante. Inoltre se un magro fa ironia su un grasso è condannabile e non lo è il contrario. Il sovrappeso come “malattia da non prendere in giro” il sottopeso magari fisiologico o anche dovuto a disfunzioni metaboliche, una colpa… ma basta!

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