Southampton

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Potrei sembrare un po’ megalomane a voler scrivere un intero post su Southampton, perché ci ho passato… lo so che sembra assurdo ma ci ho passato circa 50 minuti. Il tempo di attesa per la coincidenza della corriera della National Express. Il tempo per andare in bagno e prendere un caffé, insomma. Anche considerando che sono “sbarcata” a Southampton alle 9, alle 10 dovevo ripartire per Salisbury, poi fare tappa a Stonehenge nel pomeriggio ed essere a Brighton in serata. Ma soprattutto considerando che il mio viaggio (cui avevo già accennato) era partito da Stansted alle 5 del mattino.
Se c’è una cosa che non tollero sono proprio quei “viaggiatori toccata e fuga” (e più in generale tutte le persone superficiali che parlano senza sapere e che disprezzano non essendo in grado di comprendere). Avrete conosciuto anche voi nella vita qualche uomo o donna di mondo che ha passato mezza giornata a Berlino per dirvi “Che delusione, a Berlino non c’è nulla“. Li avrete conosciuti, dico, perché non possono essere capitati tutti a me! Ecco: se in quell’ora invece di macinare quei 5 miseri km fossi rimasta nella stazione delle corriere per andare in bagno e bere un caffé e poi avessi detto “Che delusione, a Southampton non c’è nulla” sarei rientrata a pieno titolo nelle fila degli infami detrattori di Berlino. Ma non è questo il punto. Il mio viaggio tutto sommato non è stato in quella camminata e in quelle quattro foto. E’ stato quando ho iniziato a cercare informazioni, a leggere, a documentarmi, a voler scoprire qualcosa di più. Il mio viaggio è stato un po’ questo post.

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Cosa c’e a Southampton? Ovviamente molto più di quello che si può vedere in una marcia forzata di 50 minuti. La città è nota soprattutto per il suo porto, da cui il 10 aprile 1912 è salpato il Titanic per il suo sfortunato viaggio inaugurale. Tutto, lungo le strade e nelle piazze, sembra ricordare che il mare è lì vicino, anche quando non si riesce a scorgerlo. Ancore, panchine a forma di scafo, monumenti e targhe commemorative celebrano la gloria e le memorie di una fiera comunità di navigatori.

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L’attrazione principale della città sono però le mura medioevali, che circondano il nucleo storico della città. Le prime fortificazioni furono costruite già dai Romani, più tardi furono i Normanni a servirsene. Proprio per la sua posizione costiera, Southampton è stata infatti uno degli avamposti difensivi del territorio britannico. Fu dopo l’invasione dei Franchi nel 1338 che Edoardo III fece costruire le imponenti fortificazioni che sono resistite fino a qualche secolo fa, quando il loro inutilizzo ne ha decretato la decadenza. Quello che rimane oggi è solo una piccola parte dei 2 km originari.

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Lungo la cinta muraria e al suo interno, si trovano i tesori più belli della città medioevale. Nel mio itinerario totalmente non programmato ho avuto la fortuna di vederne alcuni:

La Medieval Merchant’s House (3) è una delle più antiche abitazioni private di tutta l’Inghilterra. Costruita nel 1290 dal ricco mercante di vini John Fortune, è sopravissuta a secoli di storia e a vari cambi di destinazione, trasformandosi di volta in volta in un centro culturale, in un pub e perfino in un bordello.  Ristrutturata dopo i bombardamenti della II guerra mondiale e riportata al suo stato originario, è ora un museo ed un piccolo scrigno della storia del Medioevo:

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St. Michael Church (4) è un’altro dei patrimoni storici di Southampton: l’edificio, dedicato a San Michele, patrono della Normandia, risale addirittura al 1070. La chiesa è l’unica tuttora in uso tra le 5 originarie della città fortificata:

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Holyrood (5) è un’altra delle antiche 5 chiese. Costruita nel 1320, fu distrutta dai bombardamenti nel 1940. E’ tuttavia ancora possibile apprezzare la sua atmosfera e la sua magnifica architettura, resa ancora più suggestiva da un albero ricolmo di bacche rosse che sorge davanti all’ingresso. Luogo di quiete e di silenzio, è ora un memoriale che la città ha dedicato alle vittime del mare ed ai caduti della marina mercantile:

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Bargate (6) infine, era la principale porta della città fortificata. Costruita intorno al 1180, è sempre stata uno dei simboli della città, utilizzata per un certo periodo come municipio e successivamente come stazione di polizia e prigione. Nel 1899, il crescente traffico cittadino ne aveva addirittura fatto proporre la demolizione, fortunatamente evitata. Ha due facce differenti, quella più imponente con le statue dei leoni a nord e quella più elegante con la statua seicentesca di re Giorgio III a sud. Purtroppo la fretta del momento (mancavano 20 minuti alla partenza della corriera) mi ha impedito di fare delle foto più accurate (= aspettare che i tre tizi ritratti si spostassero):

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L’elenco degli edifici di interesse storico è in realtà molto più ampia. Dopo averli studiati un po’, al mio ritorno, ho davvero rimpianto di non aver programmato prima la visita-lampo (probabilmente se l’avessi fatto avrei sicuramente perso la corriera!). Comunque sono 3 le attrazioni più significative che ho mancato quasi per un soffio. Sono segnate in verde/azzurro nella mappa sottostante, e nell’ordine sono: la Tudor House (1) e la Westgate Hall (2), magnifiche eredità del medioevo, e la più recente ma non meno suggestiva St. Mary Church (3):

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Oltre alle attrazioni storiche, a Southampton ci sono dei tranquilli parchi cittadini, due grandi centri commerciali (in Inghilterra hanno la bizzarra ma non del tutto scriteriata abitudine di piazzarli proprio in centro anziché in periferia come da noi), pub, musei, e diversi scorci suggestivi (che non ho visto).

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Ma poiché non vogliamo farci mancare nulla, ricordo che anche Southampton (non avevamo dubbi in proposito) ha la sua dotazione di edifici abitati dai fantasmi. La Merchant’s House è uno di questi, e vi assicuro che passandoci accanto quando non c’è anima viva si percepisce tutto il suo alone spettrale. Se volete sapere cosa succede nella casa del sig. John Fortune e quali sono gli altri luoghi infestati, potete scoprirlo leggendo l’interessante post 5 haunted places to visit in Southampton.

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Anche per questa volta è tutto. Southampton non è una delle mete principali per chi va in Inghilterra per la prima volta. Per me che ci sono passata quasi per caso, resta un bonus, un qualcosa in più del previsto, un inaspettato regalo, un sorprendente diversivo al posto – e al costo – di una sosta in bagno ed un caffé.

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12 comments

    • Mi fa davvero molto piacere che tu l’abbia letto e trovato interessante! Grazie per il commento. Forse vista l’essenzialità della visita sono riuscita ad organizzare più facilmente le informazioni. Ah, comunque il caffé non l’ho preso eh!! Era “quello che avrei potuto fare al posto di”. Più tardi ne ho sentito la mancanza… 😉

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