Lisbona

Per il viaggiatore che vi giunga dal mare, Lisbona, anche vista in lontananza, sorge come una bella visione di sogno, stagliata contro un cielo azzurro e splendente che il sole allieta col suo oro. E le cupole, i monumenti, gli antichi castelli appena al di sopra di edifici, sono come lontani araldi di quel luogo delizioso, di quella regione benedetta.” (Fernando Pessoa)

Top 10

questa volta è stato difficile riassumere in una top 10.. Lisbona è per me la città più bella del mondo quindi ho suddiviso un pò per zone e per argomenti cercando di essere concisa e sperando che possa essere di più agevole consultazione.

Non riesco a caricare tutte le foto grandi al momento quindi abbiate pazienza.

Belém

E’ un quartiere fondamentale per chi vuole visitare Lisbona anche se un pò distante rispetto al centro. Belém si raggiunge in mezz’ora con il bus n. 15 da Praca do commercio. Mano alla macchina fotografica anche in autobus perchè attraverserete delle strade dove sorgono solo case ricoperte dai famosi e bellissimi azulejos, le piastrelle di ceramica. Una volta scesi troverete tutto quello che dovrete assolutamente vedere nell’arco di poche centinaia di metri. Se non avete molti giorni a disposizione calcolate che il tutto (code per gli ingressi permettendo) è visitabile in 5-6 ore.

(1.) Torre de Belém, il simbolo di Lisbona (ingresso €4)

(2.) Monastero do Jeronimos, con il suo splendido chiostro (€6). Assolutamente bisogna entrarci, è indescrivibile!

(3.) Museo Coleccao Berardo, da vedere se non altro per la sua splendida e imponente architettura. Dal momento che l’ingresso è libero, e che dovete passarci davanti per forza, valutate in base al tempo che avete e in base al vostro interesse per l’arte moderna.. ma non perdetevi almeno un’attraversata!

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(4.) Museo della marina, beh io non l’ho visto ma credo valga la pena.. l’ingresso costa un paio di euro.

(5.) Monumento ai caduti del mare. E’ un semplice e solenne monumento all’aperto, a fianco alla torre di Belem. Non ci va quasi nessuno.. è silenzioso e commovente.

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(6.) Monumento delle scoperte (+ museo delle scoperte), un omaggio ai navigatori portoghesi che si presenta come la prua di una nave rivolta al fiume (ingresso €2,50 ma l’interno è molto piccolo, ed è cmq bello da vedere anche solo da fuori). Si trova presso una piazza coperta da un enorme mosaico raffigurante la rosa dei venti. Tenete conto che tutta Lisbona è in sè un’immenso monumento alle scoperte, dal momento che tutto è a forma di vela o di nave o di onda, e che tutto è intitolato a Vasco de Gama..

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Un’altro posto dove tutte le guide vi diranno di fare una sosta (e sottoscrivo) è la Pasteria de Belem, la pasticceria più famosa di Lisbona.. E’a fianco al monastero do Jeronimos.. ma tranquilli, la riconoscerete subito per la fila di gentre fuori dalla porta.

Rossio e Barrio Alto

Non ho ben capito la differenza ed i confini tra i due quartieri, e non la noterete passeggiandovici, quindi fate conto che siano un tutt’uno, vi semplificherà la vita! Sono comunque i quartieri centrali dove si trovano i negozi più di tendenza (ma ci sono negozi di tendenza a Lisbona?) e i locali più frequentati alla sera. Una buona zona dove alloggiare anche se in piena estate in alcune strade, data la confusione, potreste fare fatica a prendere sonno. Ma il Rossio e il Barrio sono anche e soprattutto le case ricoperte di ceramiche, le piazzette assolate, le lunghe scalinate, le panchine di pietra.

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Le cose da vedere assolutamente sono:

(7.) La Cattedrale del Carmo + l’annesso Museo Archeologico (€3,50, l’ingresso vale per entrambi) la cattedrale senza il tetto, così ridotta dal terremoto del 1755, con le volte che si stagliano contro il cielo azzurro, è una visione incantevole e surreale.

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Iglesia de San Roque + Museo (anche qui un paio di euro). La visita non è imperdibile, a dire il vero, ma ci sono stata aspettando l’apertura della Cattedrale del Carmo e non me ne sono pentita. Entrambe le chiese si affacciano su una bellissima ed indimenticamile piazzetta ombreggiata, il Largo do Carmo. Se avete tempo o volete solo camminare al fresco fateci un giro. Altrimenti c’è un piccolo negozio di souvenir, che dà anch’esso sulla piazza, dove potete trovare gadget, cartoline e ricordini a bassissimo prezzo.

(8.) Il Miradouro de Sao Pedro de Alcantara. I Miradoures sono i grandi e piccoli terrazzi panoramici della città, in assoluto la cosa più incantevole di Lisbona. Uno dei più famosi si trova nel quartiere dell’Alfama, ma quello più tranquillo ed appartato nonchè il mio preferito è al confine nord del Barrio Alto, il Miradouro de Sao Pedro de Alcantara. Ci si arriva o da Praca do Restauradores con l’elevador do Gloria, o dal largo do Carmo tranquillamente a piedi. Oltre alla vista impareggiabile sulla città, alle panchine nell’ombra, alla piccola fontana di pietra, comprende anche un grazioso giardino botanico. Andateci alla mattina presto. E tornateci ogni qualvolta potete.

Tram: altro simbolo della città sono i tram, detti anche elevadores. Da quanto ho capito ce ne sono 3. Uno non è un tram ma è un ascensore, si chiama ugualmente elevador, ed è il famoso (8.) elevador de Santa Justa. Molto scenografico a vederlo da fuori, sia di giorno che di sera, ma se non avete la Lisbona Card o un abbonamento giornaliero per i mezzi pubblici, vi sconsiglio di fare la lunga fila e di pagare 4 euro per entrare in un ascensore che dall’interno non è panoramico (tutte le pareti sono chiuse) per fare qualche decina di metri in altezza che potete tranquillamente fare con la scala vicino. In ogni caso, che decidiate di salirci o no, dovete assolutamente fotografarlo! Il secondo è (9.) l’elevador do Gloria, un tram stavolta, che si spara 350 metri a 45 gradi di pendenza in un paio di minuti. Il suo tragitto è da Praça dos Restauradores al il Jardim de São Pedro de Alcântara di cui ho detto sopra. Sui 3 euro e 50 per uno o massimo due minuti di viaggio. Se siete ben allenati potete fare lo stesso tragitto a piedi, è breve ma è davvero ripido!! L’affare è invece (10.) il tram 28. Con un normale biglietto da 2 euro e qualcosa percorre in lungo e in largo la città. Circa un’ora di viaggio da un capolinea all’altro e ritorno. Le fermate sono tutte affollatissime, soprattutto in centro. In alta stagione potreste dover aspettare il passaggio di più vetture per riuscire a salire. Ma arriva fino all’Alfama e al Castello.. quando programmate la visita da quelle parti quello è il mezzo che dovete assolutamente prendere! Oltre ad essere un’esperienza divertente e imperdibile è un buon compromesso per dare un’occhiata a tutta la città. Ricordate: anche il tram 28 stesso è una delle attrazioni da fotografare assolutamente! I guidatori lo sanno, aspettano i fotografi al varco ad ogni curva e sono sempre sorridenti.

Alfama

E’ uno dei più famosi e caratteristici quartieri di Lisbona, a dirla tutta un pò troppo spoglio per i miei gusti.. le guide vi suggeriranno molti itinerari a piedi, tutti durano un paio d’ore.. mettete scarpe comode e dimenticate i tacchi. Innanzitutto scendete dal tram 28 al Miradouro portas do sol (il più famoso di Lisbona) e godetevi il panorama della città.

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Se poi non volete perdervi o avete poco tempo in ogni caso vi rimarrà un bel ricordo dell’Alfama quando avrete visto queste cose fondamentali:

(11.) Castello (ingresso €5)

(12.) Cattedrale del Sè (ingresso libero.) Ha un enorme rosone sulla facciata la cattedrale più importante della città.

Poco più in basso rispetto alla cattedrale, sul lato oppposto della strada, un negozio di ceramiche artigianali, riconoscibile dalla lavagnetta con la scritta “Azulejo made by us”. Padre e figlia si danno il cambio nella creazione di oggetti davvero belli e caratteristici. Se volete un pezzo unico, sceglietelo tra i tanti, firmati uno per uno, dai 5 ai 30 euro.

Baixa

E’ la zona pianeggiante e centrale della città, con le vie più frequentate dai turisti e quelle dove troverete il maggior numero di ristoranti. (Da non perdere (13.) una cena a base di baccalà!!) Tutta la lunga camminata che va da (14.) Praca do Restauradores (il punto più a nord del centro storico) fino a (15.) Porta del Mar(16.) Praca do Commercio (il punto più a sud sul fiume) si snoda per un paio di kilometri da percorrere assolutamente a piedi, ed è tutto un sussegguirsi di piazze con i pavimenti in mosaico e fontane. Qui non vi serve proprio una guida turistica, basta camminare e sentire il profumo dell’oceano. Quando arrivate al Tejo, vedrete due cose particolari: un Cristo Redentore, sulla riva di fronte a voi, uguale a quello di Rio, ed un ponte rosso, sulla vostra destra, uguale al Golden Gate di San Francisco! In realtà i cimeli di Lisbona sono in scala molto più piccola, ma entrambi sono un bel colpo d’occhio. Passerete sotto il ponte rosso quando prenderete il bus per Belém. Per arrivare all’altra riva è invece necessario un traghetto. Ma restando ad una semplice passeggiata per il centro, oltre alle piazze, alle strade e alle fontane che già costituiscono in sè la maggiore attrazione della zona, nella Baixa trovere il caratteristico elevador de Santa Justa di cui ho già detto e l’interessante (17.) Museo del design e della moda (ingresso libero). In Praca do Restauradores troverete anche il meraviglioso Teatro con delle maestose palme al suo interno (visibili da fuori), e vedi mai, l’Hard Rock Cafè. E’ il punto in cui arrivano e partono molti autobus, anche quello per l’aereoporto: se avete il solo bagaglio a mano, potete prenderlo come i comuni utenti con un normalissimo biglietto senza dover pagare la maggiorazione per la navetta. Se avete una valigia grande sul bus non vi faranno salire, prendete il biglietto per la corriera che fa lo stesso tragitto. Poco più avanti dalla piazza, verso il centro, date un’occhiata alla splendida stazione dei treni.

Parque dos Nacoes

La mia zona preferita di Lisbona nonchè del mondo. E’ uno scorcio futuristico, assolato, immenso, silenzioso e solitario, che vi toglierà il fiato. Grattacieli sull’oceano. Luce accecante. Nostalgia di qualcosa che non c’è mai stato. Avrei voluto restare lì per sempre.

Potreste passare un paio d’ore solo a percorrere tutto il vastissimo parco di cemento che costeggia il Tejo, in mezzo alle innumerevoli sculture e alle costruzioni d’avanguardia, ma anche qui se non avete a disposizione molto tempo cogliete l’essenziale:

(18.) Gare do Oriente: la prima meraviglia è la stazione della metro (che dovete prendere per arrivare fin qui), capolavoro del maestro dell’architettura Santiago Calatrava.

(19.) Oceanarium: un’acquario perfetto per posizione, struttura, e soprattutto per la vivivbilità degli animali al suo interno. Inutile descriverne le caratteristiche: lo dovete vedere. Imperdibili le due incredibili lontre che nuotano tenendosi per mano (e scalciando gli squali che nuotano di sotto!!) ed i simpatici pinguini che scorazzano (apparentemente felici) in uno spazio aperto!! La mascotte dell’oceanario si chiama ovviamente Vasco ed è simpaticissima: vi verrà voglia di farci una foto assieme!! Calcolate un paio d’ore di permanenza (ne ho passate molte di più e sono uscita a malincuore) e un coprispalle perchè dentro fa un pò freddo. Sopportate gli schiamazzi nei giorni più affollati.

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(20.) Torre Vasco de Gama e ponte (Vasco de Gama): sembrerà di essere a Dubai vedendo dall’esterno questo nuovo e imponente albergo a forma di vela (era in fase di ultimazione quando l’ho visitato). Il ponte di 14 km sul fiume Tejo è un’altra meraviglia dell’architettura visibile dal parco delle Nazioni, ma è in realtà molto distante da raggiungere a piedi.

Questo è tutto, per il momento!

Spero di essere stata utile e soprattutto di trovare il tempo per sistemare questo obbrobrio di post! Ma più che il tempo spero di trovare i soldi per tornare!

“Lisbona è una delle città più belle del mondo, specialmente per la sua giacitura. Sorge essa a guisa di anfiteatro su poggi e colli, lungo la riva destra del Tago, e questo largo fiume, dalle arene d’oro, porge alla capitale del Portogallo uno dei nobili, vasti e sicuri porti interni che sianvi, il quale può contenere tutte le armate navali dell’Europa.” (Carolina Invernizio, Rina, o l’angelo delle Alpi)

Una lingua è un luogo da dove si vede il Mondo e nella quale si disegnano i limiti del nostro pensare e sentire. Dalla mia lingua si vede il mare. Dalla mia lingua si sente il suo rumore, così come da quella degli altri si sentirà quello della foresta o del silenzio del deserto. Perciò la voce del mare fu la nostra inquietudine.” (Vergílio Ferreira, Conta corrente)

Trovate una bellissima recensione su Lisbona, di Marta Forzan,

in: http://www.ilreporter.com/reportage/portogallo-vivere-lisbona

Inattese piazzette inclinate, tre quattro gradini in salita, in discesa. E ne trovi altre aperte al sole dove la brezza sveglia il canto di gialli canarini nelle gabbiette arrangiate, tra un tripudio di bariletti di birra stracolmi di basilico e garofani.

Antico volto di Lisbona, moresco e marinaro, allegro e malinconico. Storia e vita sono qui. Vitalità popolare di donne che muovono i fili della vivace commedia dell’arte, conversando senza sosta da un balcone all’altro, col magico miagolio della “ão” che finisce in gola.

È una notte triste perché sto per andare via e non tornerò indietro. Prenderò quell’aereo che rullerà sulla pista. Il decollo, il tempo di virare sul Tejo, sorvolare il ponte 25 Abril e lasciare l’ultima intensa e teatrale immagine di Lisbona. E’ l’addio. E’ già Saudade.”

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3 comments

    • Ah perché c’è un trucco? XD
      Anch’io l’ho trovata unica… nel post all’epoca ho scritto “per me la città più bella del mondo”. Con il passare degli anni mi chiedo se lo riscriverei allo stesso modo… non che l’abbia rivalutata, ma diciamo che mi sforzo di rinunciare alla pretesa di fare simili classifiche… 😉

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      • Il trucco c’è ed è semplicissimo! Entri dall’ingresso a sinistra, quello per il “servito” e non quello “take away”. Poi, fingendoti consumatore abituale, saluti uno dei tipi con un sorriso a 180 denti e ti avvicini fingendo di salutarlo per bene, mentre piazzi l’ordinazione. Non ha mai fallito.
        È una città meravigliosa, Lisboa, ma va peggiorando a causa della crisi. Le ultime volte l’ho trovata sempre meno vivibile… specie nel Barrio Alto.

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